Così afferma Elisa Montemagni, capogruppo in Consiglio regionale della Lega.
“Un classico esempio di due pesi e due misure – prosegue Montemagni – che temiamo possano comportare serie ripercussioni negative, in generale, anche per lo sport rosa toscano.
Già in condizioni normali è sufficientemente chiaro il divario di trattamento economico e quindi di possibilità di crescita fra discipline identiche, ma praticate da soggetti di sesso diverso; figuriamoci con la pandemia, cosa potrebbe succedere
Le donne che sono parte attiva nelle varie specialità sportive sono moltissime anche in Toscana e da più parti giungono, purtroppo, segnali sconfortanti su quello che potrà essere il futuro di svariate società del territorio. E’ doveroso, dunque, a nostro avviso, che la Regione promuova un articolato piano di aiuti per sostenere quelle atlete che, a vari livelli, rischiano addirittura di non poter più svolgere regolarmente la propria attività sportiva.
Senza dimenticare, ovviamente, il settore giovanile, dove le risorse sono ancora più risicate e quindi il rischio di scomparire è ancora maggiore. Insomma, lo sport toscano, nel suo complesso, deve avere il massimo sostegno dalle Istituzioni, ma siccome quello al femminile, a nostro parere, è in maggiore sofferenza, è giusto riservargli un minimo di attenzione in più.”











