In questo caso l’articolata attività posta in essere dagli investigatori, attuata incrociando i dati raccolti dalle numerose banche dati in uso al Corpo con le fonti aperte, ha consentito di selezionare specifici target ritenuti a maggior rischio di evasione. Conseguentemente sono state avviate mirate attività di riscontro diretto sul territorio nel corso dell’ultima delle quali è stato individuato un capannone all’interno del quale i finanzieri hanno rinvenuto, stoccati e pronti per essere rivenduti, oltre 46mila Kg di pellet confezionati in sacchi da 15 kg cadauno.

“Il contrasto all’economia sommersa – spiegano le Fiamme Gialle -, e più in generale, all’evasione e alle frodi fiscali costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, non solo per i profili strettamente connessi al recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse dello Stato, ma anche per garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità di ognuno.











