La novità arriva dal team del CIO – Centro di Immuno-Oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretto dal professor Michele Maio e i risultati dello studio sono stati presentati a Barcellona dall’oncologa Luana Calabrò, nel corso del meeting mondiale sul cancro al polmone che si è appena svolto in Spagna.
Questo nuovo studio parte dal NIBIT-MESO-1, primo trial al mondo che ha valutato l’associazione di due anticorpi immunomodulanti nel trattamento del mesotelioma: un anti-CTLA-4, tremelimumab, ed un anti-PD-L1, durvalumb. Uno studio completamente made in Italy, disegnato e promosso dalla Fondazione NIBIT – Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori, e svolto presso l’Aou Senese in pazienti affetti da mesotelioma pleurico o peritoneale, alla diagnosi o dopo fallimento di una prima linea di chemioterapia.
«Lo studio di re-challenge – spiega il professor Maio – è stato disegnato fin dall’inizio per quei pazienti trattati nel trial NIBIT-MESO-1 che presentavano due caratteristiche fondamentali: il raggiungimento di una risposta o stabilità di malattia al trattamento immunoterapico, e successivamente lo sviluppo della resistenza al trattamento con una progressione di malattia. Si tratta di uno studio unico e importante anche considerando che, ad oggi, non vi sono sperimentazioni attive al mondo focalizzate al ritrattamento del mesotelioma, così come in molti altri tipi di tumore, con agenti immunoterapici».

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