
All’esito dell’ispezione eseguita su un autocarro, è emerso che il trasportatore, di nazionalità extracomunitaria, dipendente da una società con sede in Emila Romagna, stava eseguendo un trasporto di alimenti surgelati/congelati di vario tipo (pesce e carne), senza rispettare la temperatura prescritta, da mantenere, come per legge, ad un valore pari o inferiore a -18°C. All’atto del controllo la temperatura rilevata nel vano di carico degli alimenti era pari a +8°C, con impianto frigorifero spento.
Vista la natura dell’irregolarità accertata, i miliari hanno proceduto a contattare il Dipartimento di prevenzione U.F. Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare – Zona Distretto – Val di Chiana – Amiata Val d’Orcia, per i successivi accertamenti del caso. La merce alimentare, che al momento delle operazioni risultava parzialmente scongelata e quindi non poteva più essere messa in commercio, è stata posta sotto vincolo sanitario, per il successivo avvio alla distruzione.
I prodotti in questione erano destinati esclusivamente a ristoranti etnici o similari stabiliti nel comune di Perugia. Per i fatti sopra accertati sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 9mila euro.
L’attività posta in essere si inserisce in un più ampio contesto di controlli che l’Arma dei Carabinieri sta svolendo, a livello nazionale, a tutela della sicurezza agroalimentare del consumatore.











