Capitano, dopo la delusione di luglio come si presenta la Torre alla prossima carriera?
«Sicuramente la delusione è superata. Il fatto di correre di nuovo è la medicina migliore per dimenticarsi di luglio. L’atmosfera in contrada è buona e noi della dirigenza abbiamo continuato a lavorare per cercare di cogliere l’occasione giusta».
In piazza ci saranno anche l’Oca e l’Onda. Cosa ti aspetti?
«Per noi l’argomento rivalità è chiaro. Quando corre l’Oca dobbiamo essere pronti sia ad una strategia d’attacco che ad una di difesa. Stessa cosa per loro. La differenza la fa la sorte il tredici mattina».
Con un cavallo buono la prima scelta è Scompiglio?
«Partiamo dall’assunto che sono i fantini che scelgono le contrade e non il contrario. Abbiamo ottimi rapporti con Andrea Mari, buoni con Jonatan Bartoletti. Se si presenterà la situazione favorevole cercheremo di montare uno dei due».
Senza trascurare comunque Carburo e Trecciolino. Potrebbero essere due alternative?
«Sono tutti e due delle valide opzioni. Vediamo le situazioni che nasceranno il tredici. Entrambi hanno anche altre situazioni aperte e una volta dati i cavalli decideremo insieme la migliore opportunità per tutti».
Il lotto livellato verso l’alto che avete formato a luglio ha permesso a quattro/cinque popoli di uscire da Piazza festanti. Ci riproverete anche ad agosto?
«I capitani hanno sempre interesse nel comporre un lotto omogeneo. Il primo elemento determinante è l’esito delle previsite. Dobbiamo attendere con calma tutto il percorso e poi inizieremo a ragionare più concretamente sulla composizione del lotto. Quello che più ci interessa è l’omogeneità e la presenza di cavalli in buona salute».










