Capitano, anche per voi ad agosto arriva una seconda opportunità, di nuovo con la rivale in piazza…
«Si, la situazione è esattamente la stessa di luglio, quando sapevamo della presenza della nostra rivale e mentalmente avevamo impostato il palio considerando la sua presenza».
Ti aspetti un palio in difesa da parte della Pantera?
«Dobbiamo aspettare il 13 per capire le varie dinamiche. Una volta dati i cavalli ci saranno situazioni più chiare e definite. Solitamente la nostra rivale è abbastanza orientata a certi tipi di palio, vedi anche luglio. Per il momento però è prematuro parlarne, potremmo essere anche noi a dover fare una strategia di palio sulla difensiva, non è detto. Sta nel gioco delle rivalità».
Capitolo cavalli. Ultimamente l’Aquila non è molto fortunata nell’assegnazione…
«Direi di no. Nell’ultimo periodo raramente ci sono toccati cavalli di punta. Mi auguro che il trend cambi, ma purtroppo ci tocca fare con quello che abbiamo».
A luglio avete composto un lotto alto, adesso?
«Spero in un lotto livellato così come a luglio, anche verso l’alto. Se ci sono cavalli “da palio” ben vengano. La cosa che non mi piace è l’inserimento di un paio di punte che poi formano uno scalino rispetto agli altri cavalli. Se ci sono un buon numero di soggetti di alto livello ben vengano anche perché danno più riferimenti».
Parliamo delle monte. Nel vostro ventaglio di opzioni possiamo individuare, su tutti, tre fantini: Giovanni Atzeni, Carlo Sanna e Andrea Coghe. Giusto?
«Si, tutti e tre rappresentano un’opzione concreta per l’Aquila, ma non solo loro. E’ chiaro che stiamo parlando di tre fantini validissimi, tutti e tre hanno già vinto il palio. Sarei estremamente felice se uno di loro venisse a montare da noi».










