La mostra, intitolata “Tra terra e cielo – Quando la fotografia incontra la pittura”, resterà aperta fino a venerdi 3 agosto.
“Un progetto fotografico nato quasi per caso contemplativo sullo sguardo di sconfinati paesaggi mediterranei cercando di superare quel confine che caratterizza la monotonia, se pur belli, di tradizionali foto paesaggistiche – spiega il fotografo Stefano Landini.
La mia passione fotografica, sempre presente, è oggi rivolta alla ricerca di una continua crescita.
Nell’osservazione di fotografi e pittori di rara bravura, mi sono soffermato su un pittore siciliano, purtroppo recentemente scomparso, Piero Guccione, che nel tempo ho seguito costantemente compreso un incontro personale molti anni fa.
Guccione può essere considerato uno dei più rappresentativi artisti della ricerca pittorica del ‘900 ed è stato definito dal critico Vittorio Sgarbi come il più grande pittore degli ultimi 50 anni “Dopo la morte di Fontana, Gnoli e Burri”.
La sua poetica si basa su visioni fugaci attraverso l’utilizzo di una prospettiva fortemente espressionista, dove stratificazioni armoniche si completano a vicenda, condensandosi in strutture minimaliste sobrie ed essenziali, che danno forma a mescolanze di elevato impatto emotivo e dense di significato.
Questo mi ha spinto ad avvicinarmi alla tecnica di Piero Guccione cercando di riportare attraverso la tecnica fotografica il suo stile pittorico di instancabile ricerca di immagini “metafisiche” senza tempo, caratterizzate da composizioni di ampie distese.”
Vernissage e inaugurazione venerdi 9 agosto dalle 19.30 alle ore 21.30.











