I carabinieri, ricevuta la denuncia dal titolare dell’enoteca e la descrizione della donna, si sono messi subito al lavoro, partendo dal fatto che all’uscita la donna non aveva portato nulla in mano. Ricercando episodi analoghi presso altre Stazioni dell’Arma su tutto il territorio nazionale, hanno rilevato alcuni episodi nei quali una donna si era avvalsa di uno strumento non prevedibile, una sorta di “cartuccera per bottiglie”, dei vani in stoffa cuciti nella fodera di un giacchetto idonei ad accogliere le classiche bottiglie di vino da 750 ml, che la donna utilizzava per nascondere la refurtiva dopo aver distratto il commerciante mandandolo a cercare bottiglie in altri luoghi dell’esercizio.
La foto della donna protagonista di questi episodi è stata poi inserita dai carabinieri in un album fotografico, riportante donne a lei somiglianti. Il titolare dell’enoteca ha riconosciuto senza ombra di dubbio in sede di individuazione fotografica la 47enne di Carrara sospettata.
Le Stazioni delle Compagnie provinciali limitrofe a quella senese verificheranno ora eventuali ulteriori episodi ricercando fra le denunce di furto ricevute.











