
Queste valutazioni saranno il tema centrale di “No profit, sport e Terzo settore”, incontro di approfondimento indetto a Siena per il pomeriggio di mercoledì 12 giugno. Sulla scia degli analoghi appuntamenti realizzati nel 2017 e 2018, l’Ufficio Tributario e fiscale di Confesercenti estende l’attenzione per gli aspetti normativi che riguardano l’ambito sociale e volontaristico.
I NUMERI DEL NO PROFIT SENESE. Un ambito nutrito, in questo territorio: con 323 sigle, la provincia di Siena è la terza più densa di associazioni di volontariato in Toscana, secondo i dati esposti lo scorso gennaio alla Conferenza regionale del Terzo settore. A queste si aggiungono 159 associazioni di promozione sociale, 42 cooperative sociali e 385 società sportive. Un comparto nutrito, che alterna caratteristiche comuni ad altre specifiche del proprio settore. “Assumere o meno la qualifica di Ente terzo settore, per le attività dello sport dilettanti, è una valutazione che deve tener conto di vari fattori, tra cui la rilevanza delle entrate commerciali e degli apporti da non associati – osserva Silvia Mariotti, Responsabile dell’ufficio tributario di Confesercenti – e in questo periodo si affianca alla considerazione di altre opportunità come lo ‘sport bonus’ e la pace fiscale. Per le organizzazioni non sportive invece l’attualità ci porta a tener conto delle più recenti indicazioni su come adeguare gli Statuti, alcune emesse dal Ministero del Lavoro solo pochi giorni fa, ma anche del ritardo che hanno accumulato alcuni dei decreti attuativi previsti dal Codice del Terzo Settore”.
POMERIGGIO DI APPROFONDIMENTO. Di questi e di altri aspetti (come i requisiti di trasparenza per beneficiare di erogazioni pubbliche) tratterà l’incontro del 12 giugno, in programma alle ore 15 nell’aula pollvalente della sede Confesercenti Siena. A “No profit Sport e Terzo settore” sarà possibile partecipare su prenotazione: dettagli su www.confesercenti.siena.it .











