
“Per Aurora è stata una esperienza non positiva, purtroppo, – così inizia il racconto del tecnico De Luca – ha pagato lo scotto di una gara così importante e l’emozione l’ha tradita, dopo aver passato il primo turno è naufragata nel secondo. Peccato perché Aurora ha delle potenzialità, ma per fare questo sport ad alti livelli ci vuole la testa d’acciaio”.
“Per quanto riguarda Cesare Banfi – aggiunge De Luca – si è partiti in una pool tostissima con 23 atleti tra i migliori in Italia, ma Cesare ha eliminato tutti gli avversari uno ad uno raggiungendo così la finale contro l’atleta più forte in Italia e tra i primi 10 nel mondo, Daniele De Vivo. Cesare ha disputato una gara fantastica, venivamo da una cocente sconfitta ai campionati italiani, ha reagito da grande campione, in momento difficilissimo della sua carriera agonistica, ha tirato fuori gli attributi e ha fatto vedere di cosa è capace. Peccato per la finale persa a 14 secondi dalla fine per 3 a 2, dopo averla condotta alla grande fino a quel momento. Ma va bene così, è il nostro sport, bisogna saper accettare la sconfitta “serenamente” sapendo di avere dato tutto se stessi. Noi ci siamo, la Mens Sana Karate è presente”.










