
«Non è però, quella di Calvino, un’operazione di carattere esclusivamente storico o ‘museale’ con il solo scopo di preservare il ricordo di tradizioni popolari scomparse, ma anche di consegnare al futuro, un nucleo di valori e di speranze (o anche semplicemente di storie) che potessero servire per costruire una società migliore, non regolata dalle leggi economiche e aperta all’utopia». «Mi soffermerò – continua Castellani – sulle circa 50 storie basate sul tema del fratello più piccolo che riesce a risolvere una situazione potenzialmente tragica, sia in competizione con i fratelli più grandi, sia in collaborazione con essi». È il tema di Pollicino che «non si ritrova solo nella fiaba di Perrault ma in tantissime fiabe italiane ed europee, e non solo nelle fiabe». «Cercherò – conclude il professore – di mostrare come funziona questo meccanismo narrativo, quali sono le sue origini e soprattutto quale significato possiamo attribuirgli noi, oggi».
A questo primo incontro seguirà, sempre alla Biblioteca: “Il no disperato”, incontro su Giacomo Leopardi del professor Mario Elisei, sabato 18 maggio alle 11; una lezione sul libro “Cuore” di Edmondo De Amicis firmata da Raffaele Ascheri, venerdì 24 maggio alle 17.30 e, per concludere, un approfondimento su “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini diretta dal professor Marco Bianciardi, sabato 1° giugno alle 11.











