
I visitatori avranno così la possibilità di intraprendere un affascinante viaggio nella tradizione del territorio senese tra richiami etruschi, cavalli e ricordi di infanzia.
Circa 50 opere tra cavalli alati, centauri e guerrieri pronti a difendere la tradizione, strumento indispensabile per comprendere appieno il presente e il futuro. E se le linee e le forme ricordano le statue etrusche, austere e minimal, di cavalli e cavalieri; le vesti e le corazze, iridescenti e preziose, sembrano moderni abiti Haute Couture. Un perfetto gioco di equilibri tra ciò che è stato, ciò che è, e ciò che sarà. Proprio come un cavallo a dondolo o una giostra o un giocattolo di infanzia sul quale salire per tornare a guardare il mondo con speranza e desiderio, proprio come un bambino. E ancora, una distesa di ball di ceramica che ricordano grandi barberi, altro gioco della tradizione senese, che convivono insieme a micro pianeti che ruotano intorno, indipendenti ma al tempo stesso tenuti insieme gli uni agli altri, da fili invisibili. Mentre come custode, a guardia di questo racconto magico, un cavallo con angelo che dà il benvenuto all’ingresso della mostra, all’interno del Cortile del Podestà dove alle 15,45 è fissato il punto di ritrovo per le visite guidate.











