L’artista, che è reduce di numerose apparizioni al Grachtenfestival di Amsterdam, di cui è stata “artist in residence”, sarà accompagnata al pianoforte da Gabriele Carcano, in un programma che spazierà da J.S. Bach a Beethoven, e da Debussy a Poulenc.
Il febbrile laboratorio strumentale di Bach e della sua cerchia si schiude con una sonata pervenutaci in ben tre versioni: la BWV 1039 per due flauti traversi, basso continuo, la BWV 1027 «a cembalo e viola da gamba» (probabile rielaborazione dell’altra) e infine la BWV 1027a per organo o clavicembalo con pedaliera, da attribuirsi a un collaboratore o allievo di Bach. Databili attorno al 1740, e plausibilmente destinati alla stagione concertistica del Caffè Zimmermann (i cosiddetti Ordinaire Concerten), tali lavori rappresentano una testimonianza del cantiere costantemente aperto che dovette essere l’abitazione di Bach.
Dopo le Sonate e i Quartetti giganteschi e titanici degli anni precedenti, la Sonata op. 69 inaugura, nella musica da camera beethoveniana, un ritorno a proporzioni più ridotte, a uno stile meno virtuosistico, a un tono più intimo. La pagina fu composta tra il 1807 e il 1808 e fu dedicata al barone Ignaz von Gleichenstein, con il motto autografo “Inter lacrymas et luctum”: probabilmente Beethoven voleva riferirsi ai mali fisici dei quali aveva sofferto, ai vari, inutili progetti di sistemazione finanziaria e all’inimicizia che il mondo musicale viennese gli andava dimostrando.
Dopo la composizione del Quartetto (1893), per ben ventidue anni Debussy non scrisse lavori di musica da camera. Fu solo nel 1915 che decise di tornarvi scrivendo En blanc et noir per due pianoforti (1915) e le Sonate: per pianoforte e violoncello (1915), per flauto, viola e arpa (1915) e per violino e pianoforte (1917). Scritta d’un sol getto nei mesi di luglio ed agosto 1915, la Sonata per violoncello respira la grazia e la felicità delle opere nate spontaneamente e dalla cui stesura è assente ogni apparente sforzo creativo.
Nel 1948 Poulenc scrisse e dedicò al grande solista francese Pierre Fournier la sua Sonata per violoncello e pianoforte. Come in altre composizioni per altri organici, lo stesso dedicatario curò la scrittura della parte per violoncello, non essendo il compositore uno specialista di questo strumento. I quattro movimenti sono per lo più tripartiti.
Intitolato quest’anno Sounding Times, il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 i porta in scena a Siena e nei luoghi più suggestivi delle Terre senesi, dal 6 luglio al 31 agosto 2018, 62 concerti ed eventi musicali realizzati in esclusiva, con una particolare attenzione al rapporto tra suono e tempo in musica. Il festival include nella propria programmazione l’84° edizione della prestigiosa Accademia estiva di alto perfezionamento musicale chigiana. Le masterclass a porte aperte, formazioni inedite con i grandi solisti, l’ORT – Orchestra della Toscana, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Quartetto Prometeo, il Chigiana Percussion Ensemble, il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, l’Orchestra dei Conservatori della Toscana e un sound design lab per il live electronics affiancano i giovani talenti provenienti da tutto il mondo fanno della Chigiana oggi un’istituzione modello in cui formazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa unica.
Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato. Un ringraziamento speciale va al Rotary Club Siena Est e al Rotary Club Siena, oltre che al Distretto Rotary 2071. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione “Amolamiaterra”, l’Associazione Le Dimore del Quartetto.
Ingresso: 5 euro
I biglietti sono in vendita al ChigianArtCafé di Palazzo Chigi Saracini, presso la biglietteria della sede del concerto e online al link: http://www.chigiana.it/acquista-i-biglietti-2/
Info: tel. + 39 0577 22091 – [email protected]











