
“Tutto questo nasce dalle richieste della Consulta dei servizi educativi”, spiega l’assessore alle politiche educative Susanna Salvadori. La Consulta è costituita fa un gruppo di persone tra cui anche rappresentati eletti tra i genitori che hanno bambini al nido comunale e alla scuola materna comunale e che, periodicamente, incontra il coordinamento pedagogico comunale e il Comune per approfondire tutte le diverse questioni che emergono. Lo scorso anno un gruppo di genitori ha chiesto il prolungamento del nido a tutto luglio. “Quest’anno il servizio è stato introdotto – prosegue Salvadori – con numeri superiori a quelli che attendevamo. Noi pensavamo ad una trentina di adesioni. Chiaramente se fossero arrivate dieci richieste non avremmo potuto attivare il servizio, molto complesso per la continuità educativa da garantire in un contesto in cui, comunque, iniziano i vari turni di ferie delle educatrici. Il numero di richieste ci ha positivamente sorpreso confermando la bontà della scelta fatta”. Il numero degli iscritti, seppur nella loro complessa suddivisione tra i due plessi e le relative sezioni, consente infatti una organizzazione del servizio sostenibile dal punto di vista dell’organizzazione del personale e dei relativi costi di gestione. Complessivamente l’Amministrazione investe in questo prolungamento oltre 50mila euro, risorse necessarie per i costi del personale coinvolto ma anche per le pulizie straordinarie e per l’acquisto di nuovi condizionatori utili per consentire al meglio lo svolgimento del servizio. Le attività proseguiranno fino alla fine di luglio. A settembre poi l’attività riprenderà a pieno ritmo con bene 125 bambini e bambine iscritti nei due nidi comunali.











