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AMBIENTE ed ENERGIA

Situazione e prospettive della concessione del servizio rifiuti in ATO Toscana Sud: la posizione dell’ATO

21 Giugno 20186 Mins Read
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condividendo all’unanimità un documento che sarà sottoposto all’Assemblea dei Sindaci in corso di convocazione per i primi giorni di luglio.

In questa fase, caratterizzata da molteplici dichiarazioni di singoli Amministratori Comunali, il Presidente del Consiglio Direttivo, Alessandra Biondi – Sindaco di Civitella Paganico -, ritiene necessario illustrare all’opinione pubblica la posizione ufficiale dell’Autorità, chiamata a far sintesi di tutte le istanze provenienti dai 104 Comuni che essa rappresenta, anticipando i principali contenuti del documento condiviso con il Consiglio Direttivo.

Esprime in primo luogo viva preoccupazione per i contraccolpi sulla concessione del servizio rifiuti in ATO Toscana Sud derivanti dalle recenti vicende societarie del Gestore Unico, emerse clamorosamente negli ultimi giorni:
• con la grave perdita di oltre 4 milioni del bilancio 2017 di SEI Toscana, in brusco peggioramento di quasi 6 milioni rispetto all’utile di 1,2 milioni dell’anno precedente, dovuto a ragioni che l’ATO si riserva di valutare dalla lettura del bilancio, ma che non può certamente essere attribuito alle legittime scelte dei Comuni di attivare i servizi porta a porta alle condizioni previste dal disciplinare di una gara a cui il gestore unico ha liberamente partecipato
• con la crisi di governance del Gestore Unico acuita dalle dimissioni del Presidente Paolini espressione dei soci pubblici, sintomo di contrasti con il socio privato STA, con il quale è inoltre in pesante contrapposizione, sfociata anche in azioni legali, anche l’altro socio privato (Cooplat/Ecolat)
• con le pesanti critiche, espresse con ripetute dichiarazioni pubbliche, dall’Amministratore Delegato di Sei Toscana nei confronti degli Amministratori straordinari di nomina prefettizia, che hanno complicato ulteriormente l’interlocuzione dell’Autorità con rappresentanti del Gestore unico portatori di posizioni spesso tra loro contrapposte.

Di fronte a queste criticità indotte dalle turbolente vicende societarie dal Gestore Unico, l’Autorità ATO Toscana Sud è chiamata ad una ferma presa di posizione a tutela in primis di tutte le amministrazioni comunali che rappresenta e delle loro comunità locali, nonché dei lavoratori direttamente ed indirettamente occupati nel ciclo dei rifiuti.

Asse portante di qualsiasi intervento strategico sulla Concessione ATO Toscana Sud è il rapido ripristino di un effettivo controllo pubblico del capitale del Gestore Unico, ritornando alla situazione insita nel Raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario della Gara, guidata dal socio pubblico Siena Ambiente e con la partecipazione maggioritaria dei soci pubblici.

Dopo l’aggiudicazione della gara ad un Raggruppamento a maggioranza pubblica, i passaggi societari che hanno portato all’attuale situazione di governance, sbilanciata verso il principale socio privato, hanno radicalmente mutato la natura della società affidataria del servizio pubblico di gestione rifiuti rispetto a quello originariamente previsto di società a controllo pubblico e quindi guidata da strategie ispirate ai superiori interessi della collettività, pur nel rispetto degli equilibri economici del servizio.

L’Autorità ATO Toscana Sud esprime quindi il forte auspicio che nel capitale del Gestore Unico possano rapidamente subentrare importanti operatori di matrice pubblica, capaci di apportare spiccate competenze manageriali nel settore dei servizi pubblici e una forza finanziaria idonea a sostenere gli importanti investimenti necessari per il miglioramento del servizio.

Per essere effettivamente risolutore delle criticità esistenti, tale riassetto societario dovrà portare anche ad uno smantellamento dei vincoli statutari e/o di patti parasociali che hanno finora garantito al socio privato STA di esprimere il management della società e la maggioranza dei Consiglieri di amministrazione pur possedendo solo il 26% delle quote di SEI Toscana.

Corollario del ripristino del controllo pubblico da parte di società espressione del territorio dovrà essere la focalizzazione di SEI Toscana sulla Concessione rifiuti ATO Toscana Sud e sull’impegnativo sforzo di suo efficientamento economico e miglioramento del servizio, abbandonando velleità di espansione in altri ambiti territoriali che sottraggono energie manageriali e risorse finanziarie, oggi entrambe carenti.

Nella delicata fase di transizione verso l’auspicato nuovo assetto societario del Gestore Unico, l’Autorità ATO Toscana ribadisce l’imprescindibile esigenza, già manifestata in passato, di garantire continuità al presidio di legalità della concessione del servizio rifiuti, mediante la prosecuzione del mandato dei Commissari prefettizi fino al ricambio degli attuali amministratori di SEI Toscana.

L’Autorità auspica inoltre che sia fatta definitiva chiarezza anche sulla competenza esclusiva dei Commissari prefettizi nella trattazione di tutte le tematiche afferenti la Concessione del servizio rifiuti e il suo Gestore Unico, al fine di poter definire con il loro accordo piani di azione che non siano poi contraddetti da posizioni contrapposte degli amministratori ordinari.

Una volta ripristinato un contesto di chiarezza istituzionale degli interlocutori rappresentativi di SEI Toscana potranno essere rapidamente completati, in stretto raccordo con l’Autorità, progetti essenziali per il proseguimento della Concessione quali in particolare:
• l’urgente definizione del Regolamento di Controllo di Gestione;
• la realizzazione dei nuovi centri di raccolta;
• il piano di acquisto di attrezzature informatizzate ad accesso controllato, necessario per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e per il passaggio alla tariffazione puntuale finalizzata ad incentivare i comportamenti virtuosi degli utenti.

In questa prospettiva di ulteriore proroga del mandato dei Commissari prefettizi potranno anche essere valutati Accordi di conciliazione finalizzati a definire bonariamente, senza aggravio sulle tariffe a carico dell’utenza, il consistente contenzioso formatosi nei primi anni della Concessione, agevolando la transizione ad una nuova fase ispirata a principi di sana dialettica ma non di esasperata conflittualità.

In stretta coerenza con le posizioni sopra espresse in ordine all’auspicato ripristino di un effettivo controllo pubblico sul gestore Unico, che presuppone l’individuazione di soggetti disponibili a importanti investimenti di risorse finanziarie e manageriali, è necessario che in questa fase sia garantita continuità alla Concessione, soprassedendo dalle ventilate ipotesi di una risoluzione unilaterale del contratto.

Ostano inoltre a questa ipotesi, priva al momento di qualsiasi soluzione alternativa di immediata attivazione, anche gravi controindicazioni in ordine:
• all’inevitabile pregiudizio sulla continuità del servizio di raccolta rifiuti da assicurare quotidianamente alla comunità locali
• ai seri contraccolpi finanziari sui gestori degli impianti d’ambito, con gravi ripercussioni sulla funzionalità degli impianti di trattamento e smaltimento
• alle pesanti penali, a carico dei Comuni, che si rischierebbe di essere condannati a pagare in assenza delle condizioni contrattualmente previste di risoluzione unilaterale dell’affidamento,
• al blocco per almeno un triennio di ogni intervento in corso per l’improcrastinabile aumento della percentuale di raccolta differenziata, la più bassa tra tutti gli ambiti toscani

Resta inteso, come più volte ribadito, che qualora ad esito del procedimento penale in corso si dovesse pervenire ad una condanna di SEI Toscana per responsabilità amministrativa ai sensi del Dlgs 231/2002, con sanzioni che le inibissero la gestione della Concessione, allora l’Autorità non mancherà di intervenire prontamente per attivare possibili soluzioni alternative, che in allora dovrebbero essere auspicabilmente concordate con una rinnovata compagine sociale ad effettivo controllo pubblico.



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