All’appuntamento, promosso all’interno della rassegna Incontri con la Storia, sarà presente l’autore in dialogo con lo storico Davide Mano. Ingresso libero.
Il volume di Giacomo Todeschini, edito da Carocci, consente di rileggere la Storia d’Italia alla luce della varietà etnica e culturale che le è propria sin da tempi antichissimi. Gli ebrei, presenti sui territori italiani da tempi remoti, fino all’XI secolo sono stati uno dei molti gruppi che ne componevano la complessa e multicentrica realtà. La loro presenza, precedente alla cristianizzazione stessa della penisola, fu caratterizzata da numerose attività professionali e da un’intensa produzione culturale, letteraria e giuridica. A partire dal XII secolo alla fine del Medioevo questa relativa normalità divenne gradualmente una condizione minoritaria.
Giacomo Todeschini insegna Storia medievale all’Università di Trieste. Si occupa di storia delle teorie e dei linguaggi economici medievali, della dottrina cristiana sull’infamia e sull’esclusione dalla cittadinanza e dal mercato, e del ruolo degli ebrei nel mondo cristiano medievale e moderno.
Davide Mano, laureato in lingue e letterature orientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito un dottorato in Storia alla School of Historical Studies dell’ Università di Tel-Aviv, dal 2016 è ricercatore presso l’EHESS di Parigi.
Gli appuntamenti in Sinagoga proseguono giovedì 19 aprile (ore 21) con il secondo dei tre incontri del seminario tenuto da Alberto Cavglion, dell’Università di Firenze, “Storia degli Ebrei in Italia”, promosso in collaborazione con Area Cultura e Formazione Unione Comunità Ebraiche Italiane. Questo breve seminario cercherà di analizzare le diverse articolazioni regionali, di un percorso diventato unitario solo forse dopo la Grande Guerra.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected] – 0577-271345











