
I sindaci ribadiscono convintamente le ragioni del lungo percorso condiviso e la volontà di collaborare anche in futuro nell’interesse di ciascuna comunità e dell’intero territorio chiantigiano. I sindaci hanno discusso in modo ampio e approfondito sulle denominazioni amministrative che sono state al centro di alcune riflessioni espresse negli ultimi giorni. All’interno dell’autonomia di ciascun ente, da tutti ribadita come valore assoluto dell’azione amministrativa, si è confermata la necessità di un percorso condiviso che possa aiutare l’azione di tutti verso gli obiettivi faticosamente raggiunti, cardini del futuro delle comunità chiantigiane. “Apprezziamo e sosteniamo – proseguono – il lavoro dei Comuni di Barberino e Tavarnelle verso una fusione lungamente ponderata e frutto di un impegno e di politiche condivise negli anni che hanno teso a coinvolgere con intelligenza le due comunità verso un traguardo storico. Nell’appartenenza a una storia e a valori che accomunano le nostre terre, si ritiene, pertanto, un patrimonio insostituibile il lavoro compiuto e da compiersi insieme nell’interesse generale e per il bene comune della popolazione chiantigiana”.
Sono stati toccati molti punti che saranno ulteriormente precisati in prossimi incontri, nello spirito di rispetto e con l’intendimento di trovare una direzione proficua per tutti, capace cioè di rendere protagonista ciascuna amministrazione e di far riconoscere ciascuno degli attori politici, economici e sociali come soggetto fondamentale nei tanti impegni da intraprendere per il prossimo futuro. I sindaci del Chianti, uniti, proseguiranno nel cammino più consono a dare benessere e qualità di vita a tutti gli abitanti del territorio.










