A tutt’oggi le persone sottoposte a indagini non hanno avuto alcuna notizia su quali siano i fatti oggetto del procedimento”. Così una nota dell’Opera della Metropolitana di Siena.
“Ribadiamo che si tratta di una assoluta novità, non preceduta da alcun altro atto né tanto meno da accessi o verifiche della Guardia di Finanza, almeno per quanto noto a Opera della Metropolitana. Se invece all’origine del procedimento vi fosse un esposto/denuncia, l’apertura del procedimento costituirebbe allora un atto comunque dovuto per accertare la sua fondatezza o meno.
E’ però sconfortante leggere notizie pubblicate da chi è evidentemente meglio informato, nonostante il segreto istruttorio, rispetto a chi ha ricevuto un atto del tutto interlocutorio e nel quale non è neppure formulata descrittivamente una contestazione sui fatti.
L’Opera del Duomo è del tutto serena in relazione al suo operato e attende un accertamento chiaro e veloce, anche per tutelare al meglio la sua immagine, mentre i Rettori hanno già nominato l’Avv. Enrico de Martino come loro difensore di fiducia”.











