La Convenzione è stata firmata oggi dall’assessore Grieco e dal Ministro Poletti.
La convenzione regola i relativi rapporti e gli obblighi in relazione alla gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro, nel territorio della Regione Toscana in continuità con la Convenzione sottoscritta in data 5 novembre 2015 per il biennio
2015-2016.
Oltre a stabilire le modalità gestionali, la convezione fissa gli impegni di carattere finanziario: in particolare è stabilito che il costo del personale a tempo indeterminato e delle spese di funzionamento sia per due terzi a carico del ministero e per un terzo a carico della Regione Toscana. La nostra regione garantisce peraltro anche il costo del personale a tempo determinato.
Nell’ultimo biennio infatti, Regioni e Governo hanno cooperato per individuare, nel periodo transitorio, soluzioni sostenibili per
affrontare la situazione dei Centri per l’impiego e del relativo personale.
L’attenzione delle istituzioni è rivolta anche al personale a tempo determinato dei CPI, che negli anni ha prestato la propria attività e che rappresenta un bagaglio di competenze e professionalità che non può essere disperso. Regioni e amministrazioni centrali hanno lavorato congiuntamente per l’inserimento nella legge di bilancio per il 2017 di un emendamento, che ha consentito la proroga dei contratti a tempo determinato dei lavoratori dei CPI, che in Toscana sono circa un centinaio.
“Confidiamo che la firma della convenzione costituisca un ulteriore passo in avanti per uscire dalla fase di transitorietà e instabilità in cui si trova il mercato del Lavoro – spiega l’assessore regionale Cristina Grieco, coordinatrice della commissione Istruzione e lavoro della Conferenza delle Regioni -Ora siamo giunti al punto in cui è necessario superare la fase transitoria e dare stabilità al sistema italiano dei servizi e delle politiche attive per il lavoro sin dal 2018”.
“Per poter procedere in maniera compiuta alla riorganizzazione dei CPI – ha concluso l’assessore – occorrerà affrontare e risolvere alcune questioni cruciali: il trasferimento del personale a tempo indeterminato, ancora alle dipendenze delle Province, alle Regioni, sostenere i Lep (livelli essenziali di prestazioni equivalenti), attraverso risorse nazionali stabili. E ancora, l’approvazione del Piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva, come quadro di riferimento per orientare l’utilizzo delle risorse legate verso obiettivi concordati per il miglioramento e la qualificazione dei servizi per l’impiego”.
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venerdì, 11 Settembre 2026











