Nel giorno del suo patrono San Giustino l’Accademia dei Fisiocritici ha inaugurato il 327° Anno Fisiocritico, il primo della presidenza del prof. Mauro Cresti. La cerimonia, in un’aula magna affollata, si è svolta quest’anno in due momenti: al mattino la consegna dei diplomi ai nuovi soci corrispondenti, ben 45, di varie provenienze italiane, presentati dal segretario generale professoressa Paola Lusini e al pomeriggio l’inaugurazione con gli interventi ufficiali a partire dalla relazione del Presidente, seguita dai saluti istituzionali, la prolusione del prof. Gian Piero Maracchi, la consegna del diploma a quattro soci onorari e l’intervento musicale di tre giovani allievi dell’Istituto Franci di Siena.
Il presidente Cresti ha ringraziato la professoressa Sara Ferri per le “importanti innovazioni” della sua lunga presidenza. A proposito dei numerosi musei del territorio senese il prof. Cresti ha detto che “si deve fare sistema per trovare nuove strade come ad esempio una bigliettazione integrata che possa diffondere nel territorio una parte degli introiti delle grandi realtà più visitate. Si tratta di un percorso lungo e difficile ma se non l’affrontiamo significherà la scomparsa delle piccole realtà, più decentrate rispetto ai grandi flussi turistici e questo non sarebbe accettabile soprattutto sul piano culturale”. “Uno degli obiettivi prioritari per l’Accademia dei Fisiocritici – ha proseguito Cresti – sarà quello di creare un museo diffuso. Occorre non solo portare visitatori in Accademia ma anche far uscire l’Accademia per renderla più parte del tessuto cittadino e dell’identità senese”.
Numerose le autorità presenti: hanno portato il saluto all’Istituzione il Prof. Amedeo Alpi, segretario dell’UNASA – l’Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare ed alla Tutela Ambientale, di cui l’Accademia dei Fisiocritici è socio fondatore – il Rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, l’Assessore alla Cultura del Comune di Siena Francesca Vannozzi, e il Prefetto di Siena Armando Gradone, alla sua prima visita all’Accademia scientifica senese, mentre per un imprevisto dell’ultima ora la Vice Presidente della Regione Toscana Monica Barni non ha potuto essere presente. Il noto climatologo fiorentino Gian Piero Maracchi, che dal 2014 è presidente dell’Accademia dei Georgofili, ha svolto la prolusione “Globalizzazione e agricoltura”. “L’agricoltura – ha affermato – ri-assume oggi un ruolo fondamentale, non solo perché si trova davanti alla sfida globale di sfamare un mondo in cui la popolazione cresce costantemente, ma anche perché è l’unica tecnologia in grado di garantire la rinnovabilità dei prodotti. La stessa Unione Europea sostiene sempre di più l’idea di una economia circolare basata sul riciclo delle materie prime e sulla produzione sostenibile di energia. Anche in questo settore l’agricoltura potrebbe svolgere un ruolo fondamentale garantendo oltretutto un reddito integrativo agli agricoltori”.

Per la prima volta la cerimonia inaugurale dell’Accademia è stata arricchita da un momento musicale che è stato offerto dai bravi allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Carlotta Dalia alla chitarra, Giulia Serio al flauto e Francesco Grassi al clarinetto, che hanno eseguito brani di Fernando Sor, Kaspar Kummer.











