“Stiamo lavorando sul piano con quel riferimento quantitativo”, indica l’amministratore delegato Marco Morelli nella conferenza stampa al termine dell’assemblea di ieri. Morelli non ha voluto dare dettagli sul piano per la trattativa in corso con Bruxelles. Neanche “l’orizzonte del piano è definito”, aggiunge. Inutile chiedere al top manager se per la cessione dello stock delle sofferenze la banca preferisca tornare a studiare una cartolarizzazione piuttosto che una cessione in blocco pro soluto.
“Il nostro auspicio è che si trovi un accordo che metta in movimento le iniziative per deconsolidare le sofferenze”, che nel frattempo sono salite a 29 miliardi.











