
La storia del Monte, da banca comunale a istituto di diritto pubblico, la nascita della Fondazione, l’acquisizione di Antonveneta ed il problema dei crediti deteriorati, la banca e la fondazione oggi. Sono questi i capitoli intorno ai quali si articolano le due relazioni, che approfondiscono poi il contesto senese, con il suo “groviglio armonioso”, le responsabilità del management e degli organismi di controllo, il ruolo di una banca di sistema nel nuovo scenario internazionale, per poi giugere a valutazioni conclusive e proporre indirizzi di intervento. Le due relazioni saranno presentate ufficialmente in conferenza stampa all’inizio del mese di settembre.
“La commissione ha accertato responsabilità della politica e dei vertici del management – ha commentato il presidente Giannarelli – Questa gestione ha comportato una distruzione delle risorse e del patrimonio della fondazione e della banca più antica del mondo. Non solo. Ha causato danni economici ai risparmiatori e minato la fiducia e la stabilità dell’erogazione del credito alle imprese. Gravi responsabilità pesano anche sugli organismi di controllo’’.











