La bellezza di un territorio deriva dalla cura con cui l’uomo tutela le sue risorse naturali, storiche e paesaggistiche, in equilibrio con il benessere della comunità che lo abita e la ricchezza che questa è in grado di generare. Ricchezza convertibile in opere di manutenzione e benessere trasferibile a chi il territorio lo visita da turista o decide di eleggerlo a propria dimora.
“Questa semplice considerazione – spiega Andrea Tanzini, presidente di Ance Siena – costituisce la premessa all’idea che la raggiungibilità del territorio e alle vie che consentono lo spostamento di persone e beni tra le aree che lo identificano, sono l’elemento fondante di qualunque politica di sviluppo e di sostenibilità economica e sociale”.
Da qui Ance Siena e Confindustria Toscana Sud, sono partite per affrontare un percorso di conoscenza approfondito delle infrastrutture viarie e dei principali insediamenti industriali e artigianali affidando il lavoro all’ingegner Giovanni Cardinali, un professionista, proveniente dalla pubblica amministrazione, di comprovata esperienza, affidabilità e senso pratico.
“A differenza di altre province toscane, infatti – continua Tanzini –, quella di Siena ha lamentato sempre un ritardo nello sviluppo delle reti viarie (stradali, ferroviarie e aeree) che per certi versi, tuttavia, ne ha tutelato l’unicità preservandola da fenomeni sociali negativi. Con l’avvento della globalizzazione prima e della crisi economica successivamente, tale ritardo ha però mostrato sempre più i suoi lati peggiori fino a diventare non più tollerabile, essendo venuto meno un modello storico di sviluppo fondato principalmente sui servizi, in particolare quelli finanziari e sanitari.
Così, ad una atavica progettazione sommaria delle aree di espansione urbana e industriale in molte zone della provincia, si è aggiunta una grave carenza di risorse che ha impedito anche la necessaria manutenzione delle opere infrastrutturali essenziali: il risultato è una situazione di generale precarietà anche al netto dei lavori avviati recentemente sulle principali arterie di collegamento”.

LINK al report integrale dello studio Ance-Confindustria Toscana Sud











