
Quello che colpisce è l’aumento dei turisti provenienti dagli Stati Uniti, che fanno registrare un +7,4% per le presenze e un +11% per gli arrivi. Dati davvero confortanti, che derivano da fattori diversi. Sicuramente hanno avuto un ruolo importante, in questi anni, le missioni negli USA da parte del Consorzio del Vino Nobile e del Comune. Come anche ha avuto riflessi positivi la collaborazione con l’Università pubblica dello Utah e i rapporti instaurati con la Kennesaw University della Georgia, che proprio pochi giorni fa ha iniziato i suoi corsi a Montepulciano. Ricordiamo, infatti, che dopo anni di contatti, che sono culminati nel maggio scorso con l’inaugurazione degli spazi allestiti in Fortezza, questa università – che annovera negli Usa oltre 25.000 iscritti – ha aperto qui la sua unica sede all’estero.
Sempre rispetto al 2014, sono rilevanti anche le statistiche relative ai turisti provenienti dal Canada (+40,6% di presenze), dal Brasile (+ 25,1% di presenze e +19,1% di arrivi), alla Gran Bretagna (+7,1% di presenze e + 16,4% di arrivi) e alla Danimarca (+ 15,9% di arrivi e +22,4% di presenze).

Al momento, però, non tutte le strutture ricettive hanno regolarizzato l’invio delle denunce delle presenze/arrivi; e questo, rispetto ai risultati, consente di affermare che a fine anno, ad avvenuta regolarizzazione di tutte le denunce, Montepulciano avrà comunque la conferma che il turismo si configura sempre di più come uno dei volani più importanti per l’economia della città e del suo territorio.











