
Nel corso della presentazione dell’atto, il presidente Scaramelli, scorrendo gli undici articoli della legge, ha messo nero su bianco i punti cardine, a partire dal termine del 1° luglio 2016, che vedrà scattare le sanzioni per società, enti e associazioni che gestiscono impianti sportivi e non si saranno dotati dei defibrillatori. Una mediazione trovata grazie ad un emendamento proposto da Scaramelli e sottoscritto da tutti i capigruppo consiliari. In tema di formazione – come specificato in un ordine del giorno collegato (a firma Mugnai, Quartini, Marras e Sarti) – si invita la Giunta a impegnarsi perché siano le Asl a farsene carico, non gravando sulle società sportive. Grazie alla nuova legge, inoltre, l’obbligo scatta solo sugli impianti sportivi e semplifica l’iter burocratico: i gestori non saranno più obbligati a produrre e inviare la documentazione, ma solo alla tenuta, presso l’impianto, del fascicolo contenente il materiale relativo al defibrillatore.
“Su questa legge nessuno potrà avanzare deroghe o proroghe, abbiamo fatto un buon lavoro, nell’interesse supremo di salvare le vite, tenendo aperti gli impianti sportivi e dotandoli di defibrillatori semiautomatici, andando incontro alle esigenze dei gestori, eliminando la burocrazia”, ha sottolineato Scaramelli, che nel corso del dibattito in aula ha continuato la propria opera di mediazione.











