Tutti insieme per sostenere il percorso dell’alfiere senese Matteo Betti verso le Paralimpiadi 2016 di Rio de Janeiro. Questo il messaggio lanciato stamani all’unisono in conferenza stampa a Palazzo Berlinghieri dall’amministrazione comunale e da UISP Siena, rappresentati dall’assessore allo Sport, Leonardo Tafani, e dal vicepresidente nazionale Simone Pacciani, e promotori della campagna di sensibilizzazione “Sì, sto con Matteo Betti”. Testimonial d’eccezione in sala stampa anche mister Massimo Morgia e coach Matteo Mecacci che, freschi delle importanti vittorie nei rispettivi campionati, hanno portato a Matteo la propria solidarietà e quella della Robur Siena e della Mens Sana 1871.
L’iniziativa “Sì, sto con Matteo Betti” è nata dalla necessità di raccogliere donazioni e sponsorizzazioni per consentire all’atleta senese di allenarsi regolarmente e ritrovare la migliore condizione fisico-atletica per qualificarsi all’appuntamento brasiliano. Matteo Betti è stato, infatti, escluso dal club paraolimpico, e privato delle relative indennità di allenamento, a seguito dei risultati conseguiti ai mondiali di Budapest del 2013 dove, per la prima volta negli ultimi otto anni, non è riuscito a salire sul podio. “Tutto questo a causa di un regolamento cervellotico – come l’ha definito Alessandro Lorenzini, moderatore degli interventi – che produce effetti nefasti sullo scenario nazionale e che va oltre il caso specifico di Matteo. Si tratta di riconoscere, infatti, la grande differenza con altre realtà europee, dove gli atleti paralimpici, talvolta inseriti in percorsi addirittura professionistici, possono programmare al meglio la preparazione verso gli appuntamenti internazionali”.
“Nonostante l’impegno della Federazione italiana Scherma – ha commentato lo stesso Betti – la mia situazione è ancora interlocutoria. Devo infatti conciliare i miei impegni di lavoro con gli allenamenti e il percorso preparatorio verso l’appuntamento di Rio de Janeiro, e queste difficoltà incidono fisiologicamente sui risultati, tanto da mettere a rischio la mia stessa qualificazione. Oltre alle valutazioni sul piano sportivo personale, credo che la mia mancata partecipazione sarebbe una sconfitta per tutta la città, che invece ho potuto rappresentare sia a Pechino nel 2008 sia a Londra nel 2012″.
Il comitato Uisp di Siena ha fornito un prezioso supporto tecnico, attivando il conto corrente “Uisp Siena – Sì sto con Matteo Betti” (Iban IT 53 X 010030 14206 0000 0038 4746 Banca MPS Agenzia 6 i Siena) per la raccolta dei contributi che ciascuno vorrà offrire alla causa dell’alfiere paralimpico: “I fondi saranno recepiti e utilizzati con la massima trasparenza – ha specificato Simone Pacciani – per continuare a stare vicini a Matteo, così come abbiamo sempre fatto. Esercizi commerciali, aziende private e soprattutto semplici cittadini potranno sostenerlo e contribuire al suo percorso preparatorio verso le Paralimpiadi 2016 di Rio de Janeiro”.
Anche da mister Morgia, noto per le proprie sensibilità in campo sociale, e da coach Mecacci un messaggio forte e chiaro: “Questo meccanismo che esclude Matteo, legando tutto a un singolo risultato – ha detto Morgia – è assurdo e antitetico rispetto ai valori fondanti di ogni sport; specialmente in ambito paraolimpico, dove devono entrare in gioco anche altri elementi di valutazione”.

E’ stato l’assessore Tafani a ribadire il profondo legame tra Betti e la città: “Matteo ha portato il logo di Siena 2019 ai mondiali di Budapest e rappresenta una delle eccellenze del panorama sportivo cittadino, dall’alto delle sue molteplici vittorie conseguite in Italia e in campo internazionale. Il Comune di Siena, come rappresentante della collettività, è il primo sottoscrittore di questa campagna di sostegno, che deve essere interpretata anche come un’iniziativa a favore di tutta la città: per questo sono molto riconoscente all’Uisp, che ha potuto attivare il conto corrente, a mister Morgia e coach Mecacci, e a tutti i commercianti e cittadini senesi che contribuiranno alla causa di Matteo”.










