Così Enrico Rossi, appena rieletto presidente della Regione Toscana, partecipando a Poggibonsi alla cerimonia per il recupero e la valorizzazione della Fortezza Medicea di Porto Imperiale.
“Il nostro buon governo – ha spiegato Rossi – è costruito sulla collaborazione fra le amministrazioni pubbliche e sulle attenzione alle politiche europee, sulla centralità della nostra storia e sulla capacità di legare la cultura con un’offerta turistica basata sulla qualità”. Costruita su progetto di Giuliano da Sangallo tra il 1488 e il 1511, la Fortezza Medicea di Poggio Imperiale è considerata la realizzazione più importante tra quelle previste da Lorenzo il Magnifico per il rafforzamento delle difese territoriali.
Il presidente ha ricordato come la fortezza di Poggibonsi sia una delle opere più significative del centralismo fiorentino affermatosi, con i Medici, fra Quattro e Cinquecento.
Nell’ambito del programma europeo PIUSS (Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile) è stata oggetto di un imponente intervento di recupero con il cofinanziamento della Regione toscana (60%) e il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il costo totale dell’opera sfiora i 7 milioni di euro e di questi 4,1 derivano dal contributo PIUSS. Viene così completato un percorso di valorizzazione che ha interessato la collina di Poggio Imperiale fin dagli anni ’80: la riqualificazione della Fonte delle Fate ha dato il via a una progettualità di cui fanno parte gli interventi sul Cassero, sulle sue mura, sui bastioni laterali, le campagne scavi, la nascita e le attività del Parco Archeologico, la recente apertura della longhouse dell’Archeodromo, l’avvio dei lavori di recupero della cinta muraria, a oggi completati. L’intervento inaugurato oggi ha interessato l’intero circuito (1.300 metri) della cinta muraria con camminamenti intorno alle mura medicee, da porta del Giglio al Cassero. Una passeggiata costellata da spazi di sosta, piazzole panoramiche, aree attrezzate.











