
Sul mercato monetario, in rialzo l’Euribor a 3M al -0,057% e quello a 1Y allo 0,161%; rimane invece stabile allo 0,049% il 6M mentre scende il 3M a -0,013%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,08%.
In rialzo i rendimenti dei Treasury americani e degli omologhi europei su tutte le scadenze. Si alza la curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani. Il Btp10Y sale all’1,95% mentre lo spread Btp10Y-Bund si amplia a quota 142 pb. In ribasso il cds irlandese. Il Tesoro francese colloca bond a 3M per €2,992 Mld, a 6M per €1,494 Mld e a 12M per €1,145 Mld con yield in ribasso rispettivamente al -0,197%, al -0,192% e al -0,190%. L’attività del settore manifatturiero dell’Area Euro registra un modesto miglioramento da aprile anche se la lettura finale di maggio del relativo indice PMI è stata rivista al ribasso a 52,2 p.; nello stesso mese ribassato anche il PMI manifatturiero della Germania (a 51,1 p.), mentre risulta superiore alle attese quello della Francia (49,4 p.). Accelera l’inflazione tedesca a maggio: l’indice dei prezzi al consumo armonizzato segna un rialzo tendenziale dello 0,7% (+0,1% m/m). Il PMI manifatturiero italiano cresce a maggio al ritmo più rapido di oltre quattro anni (a 54,8 p.); il sotto-indice relativo ai nuovi ordini raggiunge quota 56,7 p., ai massimi dal 2011. In rialzo, ma sotto le attese, il PMI britannico collocatosi a 52 p. Negli States, ad aprile, deludono le spese per consumi che si attestano sulla parità, mentre i redditi personali evidenziano una variazione positiva superiore alle attese (+0,4% m/m); sempre ad aprile accelera la spesa edilizia (+2,2% m/m). A maggio, cresce più delle attese degli analisti, l’attività manifatturiera statunitense con l’indice ISM e quello PMI che salgono rispettivamente a 52,8 p. e 54 p. In Giappone, nel 1Q 2015, le spese in conto capitale delle imprese crescono a sorpresa del 7,3% a/a; bene anche il PMI manifatturiero che torna a salire attestandosi a 50,9 p. In rialzo, sempre a maggio, anche il PMI manifatturiero cinese (a 50,2 p.).
Tra le valute, in deprezzamento generalizzato la moneta condivisa, con il cross €/$ sceso a quota 1,09. Si svaluta anche il rublo vs le principali controparti.
Tra le commodity, in ribasso il petrolio mentre risulta in forte rialzo il frumento (+1,9%).

FTSE Mib: -0,26%
I migliori del FTSE Mib: A2A SPA 2,29% DAVIDE CAMPARI 1,51% TOD’S 1,25% I peggiori del FTSE Mib: SNAM -1,24% PRYSMIAN -1,27% B P EMILIA -1,78% I competitors sul listino: BMPS -0,27% BANCO POPOLARE -0,59% INTESA SANPAOLO -0,06% B P EMILIA -1,78% UNICREDIT -0,78% UBI BANCA -1,14%











