I notai di Siena spiegano i motivi della loro preoccupazione nei confronti del Disegno di Legge sulla concorrenza che “avrebbe solo conseguenze negative sui risparmi e la tranquillità dei cittadini”.
“Il giorno dopo l’approvazione del DDL – spiega il Consiglio notarile – potrebbe succedere che recandoci in banca, il funzionario ci proponga l’acquisto di un immobile con un mutuo “stai sereno”, il tutto fatto in casa (banca) senza bisogno di andare dall’agente immobiliare (lo fa e lo riscuote la banca), senza bisogno di andare dal notaio (lo fa e lo riscuote la banca).
Nel costo del pacchetto completo (mediazione, mutuo, contratto di mutuo, contratto di vendita, assicurazione incendio e scoppio, assicurazione sulla vita) c’è da aggiungere anche l’assicurazione professionale dell’avvocato che autentica i contratti (“sa, la legge ce lo impone”); ovviamente anche la compagnia assicuratrice sarà di proprietà della banca.
Poi se sulla casa ci sono ipoteche, problemi catastali o abusi edilizi, non importa, tanto nel contratto che abbiamo firmato e che nessuno ci aveva letto o spiegato, c’era sicuramente una clausola che garantiva la banca e addossava tutte le colpe, non al dipendente-avvocato della banca che ha autenticato il contratto, ma a noi perché non abbiamo detto, non abbiamo controllato, non abbiamo letto.
Non è un incubo. Sarà realtà qualora venisse approvato il DDL sulla concorrenza che al posto delle garanzie di imparzialità e di controllo preventivo del notaio, stabilisce che l’arbitro debba essere uno dei giocatori.
Con questo provvedimento il Governo cerca di importare nel nostro ordinamento elementi propri dei sistemi giuridici anglosassoni i quali presentano profili di profonda inefficienza legati proprio alla mancanza di una figura come quella del Notaio. Sono noti a tutti gli effetti dello scandalo dei mutui subprime verificatosi nel 2006 negli USA; grazie alla mancanza di un sistema come quello del notariato latino, le frodi e i furti d’identità hanno consentito che molti cittadini venissero “derubati” delle loro abitazioni e dei risparmi di una vita.
Non è un caso, allora, che il brutto pasticcio del ddl non piaccia a nessuno: si sono espressi apertamente contro le associazioni dei consumatori quali Adusbef e Federconsumatori, molti politici e costituzionalisti; contrari sono anche i professionisti, perché ancora una volta il disegno è proprio quello di scardinare le libere professioni per offrirle al mercato dei capitali ingenerando solo confusione e incertezza con ripercussioni negative sugli investitori e soprattutto sui cittadini e i consumatori.
Per questi motivi anche i Notai senesi sono contro questo “pericoloso” provvedimento che sacrifica garanzie e sicurezze solo per demagogia e interessi di parte.
Per informare su questi temi e su quanto attiene al lavoro del notaio, il Consiglio Notarile di Siena e Montepulciano ha attivato l’account twitter “@notaidisiena” e la pagina facebook “Consiglio Notarile di Siena e Montepulciano”. L’indirizzo mail [email protected] è a disposizione per richieste e suggerimenti”.











