
“Il problema maggiore – interviene il sindaco Gabriele Berni – sarà nei prossimi anni. Le scuole del nostro territorio infatti riescono a coprire i bisogni delle famiglie ma la loro distribuzione sul territorio comunale non è in linea con l’andamento demografico della popolazione. Probabilmente in passato avremmo dovuto puntare maggiormente sullo sviluppo delle strutture scolastiche a nord del territorio anziché a sud. Oggi cerchiamo di intervenire con due obiettivi: limitare al massimo le liste di attesa e offrire un servizio fondamentale anche supplendo al ruolo dello Stato, non sempre attento ai bisogno dell’infanzia e delle famiglie. Allo stesso tempo considerati i limiti di spesa imposti dal bilancio e soprattutto dal patto di stabilità ci adoperiamo per portare a compimento i progetti rimasti sospesi sulle nostre strutture scolastiche”.
“Ci rendiamo conto – conclude Timitilli – che per alcune famiglie la soluzione che gli prospettiamo non sarà quella maggiormente gradita, ma siamo tutti consapevoli di aver fatto il possibile per soddisfare il diritto di questi dodici bambini all’istruzione. Siamo noi quelli più vicini ai cittadini, ai loro bisogni ed abbiamo quindi la responsabilità di promuovere i servizi necessari alla crescita individuale dei piccoli. Da parte nostra garantiamo i servizi consapevoli che le graduatorie di accesso sono trasparenti, basate su criteri chiari, uguali per tutti e stabiliti dal nostro regolamento. Con questo spirito abbiamo anche incontrato ed informato i genitori dei bambini interessati. Il nostro è un territorio in continua crescita, e questo è un bene, il nostro impegno sarà nel reperire risorse affinché si possa rispondere sempre più efficacemente ai bisogni nelle singole sezioni scolastiche”.











