Proseguiamo con le nostre interviste ai 10 capitani. Oggi è la volta della Nobile Contrada del Nicchio e del suo capitano Fabio Giustarini che torna nel ruolo che aveva ricoperto oltre e 20 anni fa per provare a rompere il digiuno della contrada che dura ormai da 28 anni.
Capitano, il Nicchio torna in piazza dopo una lunga assenza e con un fardello pesante degli anni di digiuno: quali sono le aspettative?
“Le aspettative sono quelle di un popolo consapevole che sa benissimo che per vincere ci vuole un buon cavallo”.
Tu hai vissuto due “epoche” diverse di palio, quali differenze hai trovato in questa nuova avventura?
“Nessuna differenza, occorrono sempre gli stessi ingredienti, fortuna, fortuna e fortuna”.
Da quali “punti cardine” sei ripartito in questo tuo nuovo mandato?
“Nessuna miscela particolare, ho cercato di mettere insieme piu’ anime diverse della Contrada“.
C’è emozione per il ritorno in piazza da capitano dopo molti anni?
“Sicuramente si, ancora non ho provato l’affaccio in Piazza con il popolo dietro, sono un po’ preoccupato”.
Capitolo fantini: Tittia è il vostro punto di riferimento e la prima scelta con un cavallo competitivo?
“Tittia tutti lo vogliono e noi non possiamo essere da meno, ma siamo aperti a tutte le ipotesi, anche le piu’ impensate”.
Si è parlato molto della mossa di luglio. Che idea ti sei fatto?
“Una mossa come tante altre, le polemiche sono forse esagerate, in passato Andrea Mari, un grande fantino, vinse nel Drago con la rincorsa ferma a 2 metri dal verrocchino. Potrei continuare l’elenco. Tra l’altro tutti sono partiti, hanno accettato la mossa, di cosa si parla?”.
Capitolo cavalli: rispetto a un mese fa sembra esserci meno sintonia sulla presenza dei 3 big. Quale è la tua posizione in merito?
“Quella di scegliere i cavalli migliori che saranno disponibili dopo l’esame della Commissione Veterinaria”.












