La Notte dei Musei riempie il complesso fino a mezzanotte: visite teatralizzate esaurite, tanti turisti e un clima di entusiasmo. Da venerdì si apre la mostra sul Masterplan Il Santa Maria della Scala, di notte, cambia pelle.
E sabato sera 23 maggio 2026, lo ha fatto davanti a un pubblico numeroso, curioso, partecipe, che ha attraversato fino a mezzanotte uno dei luoghi più intensi e sorprendenti di Siena.
La Notte dei Musei ha portato dentro il grande Complesso, visitatori italiani e stranieri, famiglie, senesi, appassionati d’arte e semplici curiosi: tutti dentro quel labirinto di sale, passaggi, affacci e memorie che rende il Santa Maria una vera città nella città. La formula ha funzionato benissimo.
Da una parte la visita libera e gratuita che ha permesso a molti turisti di scoprire in autonomia il fascino del vecchio ospedale affacciato sul Duomo. Dall’altra, il successo travolgente delle visite teatralizzate, andate sold out in pochi giorni e capaci di trasformare il percorso museale in un racconto vivo.
In ogni piano e in ogni sala, tre figure dell’antico Spedale – l’oblato, la balia, la pellegrina – hanno accolto i visitatori con abiti storici, parole semplici e scene coinvolgenti, restituendo volto e voce a secoli di assistenza, accoglienza e vita quotidiana. Dal Pellegrinaio a Santa Caterina della Notte, tra opere d’arte, ambienti monumentali e spazi meno conosciuti, il pubblico si è lasciato guidare in un itinerario affascinante e insolito.
Non una visita tradizionale, ma un’immersione narrativa, capace di mescolare conoscenza e suggestione senza perdere precisione storica. Ed è proprio questo il punto: il Santa Maria della Scala continua a essere uno dei poli culturali più straordinari della città, un luogo che sa ancora sorprendere chi pensa di conoscerlo già. La serata conferma anche una fase molto dinamica per il complesso. Da venerdì aprirà la mostra “Santa Maria della Scala.
Architetture, progetti e visioni”, dedicata al Masterplan e alle prospettive future del museo. Un’esposizione che racconterà, in modo chiaro anche ai non addetti ai lavori, le idee e i progetti che accompagneranno la trasformazione di questo gigantesco organismo storico. Intorno al Santa Maria della Scala si concentra oggi una parte importante dell’azione culturale dell’amministrazione comunale.
E l’impressione è netta: dopo il successo della Notte dei Musei, ci siano tutte le condizioni perché nei prossimi mesi arrivino altre novità rilevanti. Intanto, per chi non c’era, resta un consiglio semplice: tornare al Santa Maria, o entrarci per la prima volta. Perché pochi luoghi a Siena riescono ancora a unire, con questa forza, storia, bellezza e futuro.












