La possibile aggregazione tra Mps e Mediobanca consentirà di conseguire una “elevata creazione di valore sia per gli azionisti di Mps che di Mediobanca grazie ad una maggiore redditività, con un dividend pay-out fino al 100% dell’utile netto, mantenendo al contempo una forte solidità patrimoniale”.
Lo scrive Mps nel comunicato con cui si definiscono i dettagli dell’ops (offerta pubblica di acquisto) lanciata su Mediobanca. L’operazione – si legge nella nota – consentirà l’accelerazione dell’utilizzo delle DTta di Mps e la generazione di sinergie industriali significative”. Mps “punta a raggiungere una significativa redditività e a mantenere una forte solidità patrimoniale, anche grazie al contributo delle sinergie industriali attese e delle Dta”.
In particolare, Mps stima un RoTE pro-forma di circa il 14%, un CeT1 ratio pro-forma pari a circa il 16%, una accelerazione dell’utilizzo delle Dta e circa 700 milioni di sinergie ante imposte all’anno”.
L’aggregazione tra Mps e Mediobanca, se realizzata, permetterà “di beneficiare del valore delle Dta di Mps” e il nuovo Gruppo sarà “in grado di accelerare l’utilizzo di 2,9 miliardi di Dta nei prossimi sei anni, con 0,5 miliardi all’anno e un significativo beneficio di capitale”.
Il nuovo Gruppo, inoltre, beneficerà “di sinergie ante imposte a regime per circa 700 milioni all’anno, di cui circa 300 milioni rappresentate da sinergie di ricavo, circa 300 milioni da sinergie di costo e circa 100 milioni da sinergie di funding”.
Dall’aggregazione tra Mps e Mediobanca sono previsti “benefici significativi per gli azionisti di entrambe le banche con la distribuzione di un dividendo per azione sostenibile e in crescita nel periodo”.
Nel dettaglio si stima un “incremento a doppia cifra degli earnings per share” e un “generazione organica di capitale superiore all’utile netto che permette un crescente DPS con un pay-out ratio fino al 100% dell’utile netto, preservando al contempo una forte solidità patrimoniale”. Nell’ambito dell’operazione, infine, il Gruppo “prevede costi di integrazione pari a circa 600 milioni al lordo delle imposte, da sostenere nel primo anno di attività”.
Dall’eventuale fusione tra Mps e Mediobanca nascerà un nuovo ‘operatore che beneficia di un flusso di cassa sostenibile, derivante dall’investimento assicurativo’. Pur senza citarla direttamente, Mps nel suo comunicato dell’ops su Mediobanca spiega come la quota delle Generali, in mano a Piazzetta Cuccia, sarà una delle leve di forza del nuovo gruppo bancario, grazie ai flussi di cassa generati dalla banca triestina.












