“Siamo rimasti decisamente stupiti dalle recenti uscite di una lista civica che si presenta alle elezioni amministrative a Monteroni d’Arbia, dove si dichiara che la stessa lista è composta da “simpatizzanti e rappresentanti del PD”“; così l’inizio di un intervento congiunto di Michela Riccucci, segretaria Unione comunale Partito Democratico Monteroni d’Arbia, e del segretario provinciale del Partito Democratico di Siena, Andrea Valenti, sulle dichiarazioni della lista civica “Monteroni aperta” del candidato a sindaco Mauro Galeazzi (vai all’articolo).
“Fortunatamente siamo in una democrazia – proseguono i due esponenti del Partito Democratico -, e chiunque pensi di avere disponibilità, consenso, idee per il futuro può candidarsi. Ma il minimo sindacale richiesto è non prendere in giro le elettrici e gli elettori.
L’unico candidato sostenuto dal PD a Monteroni d’Arbia è Gabriele Berni. Ed è candidato perché così hanno deciso gli organismi del partito. Decisione che nessuno ha mai formalmente contestato, perché incontestabile. Se siamo un partito e non un movimento civico è perché, fra le altre cose, abbiamo delle regole e degli organismi eletti, e su questi ci basiamo nel fare le nostre scelte.
Quindi siamo costretti a ribadire che nessun rappresentante del Partito Democratico sostiene liste diverse da quella di Gabriele Berni. Salvo, naturalmente, rinunciare ad essere tale. Questo fa parte della libertà personale di ognuno, ma almeno che sia un percorso palese e alla luce del sole, senza ambiguità.
Siamo anche molto soddisfatti del fatto che la valutazione positiva sull’operato di Berni sia stata condivisa anche dalle altre forze del centrosinistra e che, insieme a tanti candidati non iscritti ai partiti ed espressione del mondo civico, abbiano confermato il sostegno al progetto di Gabriele Berni.
Auguriamo a tutte e tutti una campagna elettorale serena e incentrata sui temi – concludono Michela Riccucci e Andrea Valenti nell’intervento di precisazione sul candidato del PD a Monteroni d’Arbia -. Noi faremo così. Ma non permettiamo che le elettrici e gli elettori vengano confusi con messaggi ambigui e fuorvianti. Non è un modo corretto di affrontare una sfida elettorale, è solo pessima propaganda politica, che non fa onore a chi si candida a guidare una comunità”.












