
Lo affiancheranno, a costituire il comitato di presidenza, due vicepresidenti che appartengono alle diverse categorie previste dallo Statuto Consortile: Filippo Renieri proprietario della società di porzionamento e trasformazione “D.I.G.A.R. Srl” di Poggibonsi (Siena), riconfermato, e Giorgio Veltroni, veterinario, proprietario dell’omonima azienda agricola a Monte San Savino (Arezzo).
Gli altri membri del CdA riconfermati sono: Niccolò Savigni proprietario della “Savigni S.S.” (Sambuca Pistoiese, Pistoia); Walter Giorgi, “Salumeria di Monte San Savino” (Arezzo). I nuovi ingressi: Cristina Bezzini (Azienda Agricola Simignano di Bezzini Cristina: Simignano, Sovicille, Siena); Francesca Grascelli (Società di Esecutori di Pie Disposizioni In Siena – Azienda Agricola Riunite Boschetto Triana Vezzosa, località Boschetto, Magliano in Toscana, Grosseto); Margherita Vanni (Fattoria di Margherita: Peccioli, Pisa); Fabio Vegni, (Vegni Fabio e Ciacci Andreina Società Semplice Agricola: località Cantiere, Civitella Paganico, Grosseto).
Il collegio Sindacale è così composto: Giovanni Pacini, presidente, Giuseppe Tammaro, Marco Turillazzi.
“Sono molto lusingato che i soci del Consorzio, attraverso il nuovo consiglio, mi abbiano riconfermato la loro fiducia – ha osservato il presidente Baruffaldi -. Auspico che il gruppo appena formato possa essere interprete di tutte le esigenze della filiera di produzione della DOP. Sono contento che a far parte del consiglio siano entrate tre giovani allevatrici, elette non per una mera questione di quote rosa, ma per l’impegno che le caratterizzano alla guida delle loro aziende, a conferma anche dell’attenzione che c’è tra i giovani verso questo tipo di allevamento. Il nuovo consiglio di amministrazione chiederà incontri in presenza con amministrazioni locali, regionali e governative, per poter essere partecipi al tavolo di emergenza per la peste suina (e qui importante è il ruolo della Regione Toscana), e per richiedere interventi di sostegno per contrastare il caro mangimi, una situazione che sta creando grosse difficoltà agli allevatori”.
“Un altro impegno del nuovo cda e mio – ha proseguito – sarà quello di intensificare i controlli, soprattutto sul mercato on line, riguardo alla vendita e alla commercializzazione della carne di Cinta e dei prodotti trasformati. In un momento di carenza di prodotto, le richieste non soddisfatte fanno inevitabilmente aumentare la contraffazione a danno di chi produce secondo le regole e del consumatore. E proprio perché alla crescita della domanda corrisponde attualmente un’offerta insufficiente l’altro obiettivo, del resto tema principale della campagna promozionale avviata nell’ottobre scorso dal Consorzio sulla linea seguita in questi anni, è quello di favorire l’ampliamento degli allevamenti attuali e di crearne di nuovi, forti anche del fatto che questo tipo di attività dà la maggiore redditività nel settore. A questo – ha concluso il presidente – si unirà anche un’approfondita analisi del posizionamento della Cinta sul mercato in modo da individuare meglio le strategie di sviluppo di questa pregiata razza”.











