
L’anno 2021 ha rappresentato un’altra importante tappa dell’Unione dei Comuni Valdichiana Senese verso la realizzazione degli obiettivi individuati sin dalla sua costituzione, il 1° gennaio 2009, con la gestione dei servizi in forma associata, posta in primo piano, alcuni dei quali beneficiano del contributo regionale, la predisposizione della candidatura della Valdichiana a Capitale Italiana della Cultura 2025, il consolidamento delle attività relative alla definizione del Piano Strutturale Intercomunale e la razionalizzazione della spesa relativa al personale.
«Dal 2009 ad oggi si è notevolmente rafforzata l’identità dell’Unione dei Comuni Valdichiana Senese – afferma Giacomo Grazi, presidente dell’Unione e sindaco di Torrita di Siena – nella consapevolezza che la gestione del territorio dei dieci comuni va considerato un unicum, non trascurando tuttavia, ma valorizzando, le singole peculiarità e potenzialità dei singoli Comuni; questo ha fatto crescere e sviluppare la visione d’insieme del nostro territorio ed esempi concreti sono la predisposizione del Piano Strutturale Intercomunale e recentemente anche la visione unica delle politiche culturali che ci hanno permesso di lavorare alla predisposizione della candidatura della Valdichiana a Capitale della cultura 2025».
I servizi associati vengono gestiti attraverso apposite convenzioni tra l’Unione ed i Comuni interessati ai diversi servizi. Le entrate correnti dell’Unione, derivanti dai trasferimenti della Regione relativi alla forestazione, dalla gestione della delega della bonifica in convenzione con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno oltre a quelli dei Comuni, per le quote di partecipazioni alle spese delle funzioni e servizi gestiti in forma associata, sono state destinate, in primo luogo, per la copertura delle spese relative ai servizi associati. A fronte della diminuzione delle entrate, destinate alla spesa corrente e all’aumento di mercato dei prezzi dei beni e dei servizi, sono state prodotte economie di gestione, razionalizzati i processi. La maggior parte degli investimenti sono stati destinati alla salvaguardia e tutela del territorio, uno dei principali ambiti di attività dell’Unione, come la valorizzazione delle foreste demaniali regionali, la difesa del suolo, la difesa dagli incendi boschivi e la bonifica, oltre alla valorizzazione del patrimonio immobiliare.










