Intervenuti sul posto, i militari dell’Arma hanno individuato gli ordigni risalenti ai due conflitti mondiali, e di conseguenza hanno attivato il protocollo di sicurezza previsto. La Prefettura ha quindi richiesto l’intervento degli artificieri dell’Esercito.
Questa mattina sono giunti sul posto gli specialisti provenienti dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza che hanno confermato la presenza di due bombe a mano MKII americane, una bomba a mano n° 36 inglese, una bomba a mano Kugelhandgranate tedesca e quattro colpi completi cal. 37 mm HE italiani.
Gli ordigni, che sono apparsi in ottime condizioni, sono stati messi in sicurezza e trasportati in un luogo idoneo al brillamento, dove sono stati definitivamente distrutti. Alle attività era presente personale sanitario della CRI Militare.











