Un milione e 387mila euro. Tante sono le risorse destinate dalla Regione Toscana alla manutenzione ordinaria dei canali della bonifica della Valdichiana. I lavori saranno realizzati dal Consorzio 2 Alto Valdarno, sulla scorta della convenzione di avvalimento fresca di firma.
Il finanziamento regionale è stato deciso in accordo con l’Autorità Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e sarà investito, come prevede la legge regionale, sui tracciati classificati, dal punto di vista idraulico, di seconda categoria.
“I finanziamenti sono destinati a rafforzare la lotta contro il rischio idrogeologico in un territorio di bonifica, che, per sua natura, è particolarmente complesso e fruibile proprio grazie alla presenza di questo articolato sistema di opere. Le risorse vanno ad integrare e a rafforzare la strategia di prevenzione e mitigazione del rischio idraulico, prevista dal piano annuale delle attività sul reticolo di gestione del Consorzio. Il fatto che la Regione Toscana abbia affidato al nostro ente la realizzazione degli interventi su tratti di sua competenza testimonia l’apprezzamento per la qualità del lavoro che svolgiamo”, commenta il presidente del Consorzio Serena Stefani.
Le lavorazioni, pianificate in accordo con il Genio Civile Valdarno Superiore, che devono essere completate entro il mese di dicembre 2021, sono state suddivise in dieci lotti, ai quali si aggiunge un accordo quadro per affrontare interventi puntuali di ripristino e consolidamento arginale e per poter fronteggiare con maggiore flessibilità eventuali situazioni urgenti e non programmabili, come il rinvenimento e la chiusura di tane di animali o eventuali rotture arginali.
Per il momento le operazioni, sono iniziate dalle sommità arginali per consentire l’accesso al fiume, indispensabile per verificare la stabilità delle opere e individuare e valutare la presenza di eventuali criticità ed al contempo per impattare il minimo possibile sulla fauna arginale.
Così è stato fatto sul torrente Esse di Foiano della Chiana, sul torrente Foenna, sull’allacciante di sinistra, sul torrente Salarco, sul rio Lega/Butarone, sull’allacciante di destra, sui torrenti Musarone, Parce, Gragnano, Montelungo, Tresa oltre alla chiusa dei Monaci. Nei prossimi giorni, gli interventi entreranno nel vivo secondo il cronoprogramma definito dai tecnici.
“I lavori – aggiunge l’ingegner Matteo Isola, direttore dell’area tecnica del Consorzio – prevedono il contenimento della vegetazione, che ostacola il regolare scorrimento delle acque e il ripristino di opere interessate da cedimenti o da tane di animali selvatici. Sono finalizzati a mitigare il rischio idraulico ma indirettamente portano anche a un miglioramento del decoro che favorisce, soprattutto nelle aree più urbanizzate, una maggiore fruibilità dei corsi d’acqua da parte dei cittadini”.











