
Questo evento dedicato all’arte contemporanea prenderà il via venerdì 4 giugno con la presentazione digitale, mentre il taglio del nastro è in programma sabato 5 giugno alle 11.00. L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Archivio di Stato di Siena per le celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante Alighieri e resterà allestita e visitabile gratuitamente fino al prossimo 30 ottobre.
“Scriptae” si svilupperà tra undici installazioni ambientali dove il fascino dell’oggetto incontra la poeticità della parola per accompagnare a riscoprire il valore della tradizione e l’importanza dell’esistenza degli Archivi di Stato e dei loro musei. La mostra di Lovari, infatti, dialoga con i tesori dell’Archivio di Stato di Siena e del Museo delle Biccherne, declinando il tema della conoscenza trasmessa e impressa sulla carta. Le opere esposte proporranno un viaggio nel “sapere” inteso come una scoperta dal buio alla luce, dall’inchiostro alla dattilografia, fino all’immortalità del prodotto editoriale: tutto questo, espresso attraverso pitto-sculture dove la carta diventa un vettore di sapienza, portatrice di messaggi e di immagini capaci di trascendere il tempo e lo spazio. La mostra sarà ulteriormente arricchita da due installazioni performative, con un libro che invita il pubblico a lasciare un messaggio o una semplice firma come testimonianza del proprio passaggio e con un’antica bolgetta che custodirà le tracce di coloro che vorranno riempirla con una lettera indirizzata all’Archivio in via Banchi di Sotto 52.
Un’importante tappa di questo percorso è prevista in occasione della Giornata Internazionale degli Archivi di mercoledì 9 giugno quando, tra le 11.00 e le 13.00, è previsto un incontro con l’artista Lovari e una visita guidata alla mostra (ingresso su prenotazione). “Scriptae” resterà poi visitabile per l’intero periodo di apertura nei giorni di venerdì e sabato tra le 10.00 e le 13.00, con ingressi limitati ad un massimo di quindici persone e con l’invito dunque ad effettuare una prenotazione anticipata.
«Il vero elemento di novità – spiega Cinzia Cardinali, direttrice dell’Archivio di Stato di Siena, – è l’organizzazione di una mostra di arte contemporanea in un Archivio di Stato, con le opere che dialogano con la natura e i compiti dello stesso archivio. Questo istituto è un luogo di memoria, custode del tempo e della storia, è lo spazio in cui la carta diviene bene culturale e opera d’arte per la conservazione e la valorizzazione delle bellezze eterne del pensiero e delle azioni umane. La scrittura e la lettura divengono, anche in questa mostra, un ponte per la costruzione delle nuove generazioni».











