
“La bellezza dell’arte torna a disposizione di tutti grazie alla riapertura del nostro Museo civico archeologico – afferma il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Chianciano Terme, Rossana Giulianelli -. Ci auguriamo che con questa riapertura nel rispetto delle normative di sicurezza si possa ridefinire, insieme ai gestori, la programmazione culturale ”.
Il Museo civico archeologico delle Acque di Chianciano Terme, ospitato dentro un ex granaio nel cuore del centro storico della stazione termale, raccoglie preziosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale e vanta la più importante collezione di canopi etruschi (ovvero vasi cinerari in forma umana) al mondo. L’esposizione si apre con alcune ricostruzioni di sepolture ed esposizioni di corredi tombali, tra cui vasellame, ceramiche e anfore, databili tra il VI e il V secolo a. C., epoca di massimo sviluppo per la città. Molto ricca la collezione dei canopi provenienti dagli scavi nella necropoli di Tolle, mentre a testimonianza della successiva età ellenistica si ritrovano urne cinerarie in alabastro e una serie di ambienti per la lavorazione del vino, recuperati da una fattoria scoperta presso Poggio Bacherina e qui ricostruiti. Appartiene allo stesso periodo anche il monumentale fronto











