
Un percorso di contemplazione estetica ed intellettuale intorno alle tematiche che ispirano la poetica di Roggi, quali, ad esempio, il rapporto con la natura, oppure il rapporto personale con le proprie radici culturali, nonché il rapporto fra individuo e tempo, protagonista assoluta la Madre Terra.
Belvedere, piazza San Domenico, vicolo Campaccio, piazza Tolomei, Logge della Mercanzia, Palazzo Pubblico, piazza Duomo e Magazzini del Sale: saranno questi gli spazi cittadini in cui saranno installate le opere bronzee dello scultore toscano.
Il recupero di un equilibrio, la percezione di una comune sensibilità, la necessità di invertire il corso, oggi troppo caotico, dei fenomeni al fine di stringere rapporti più veri tra gli individui e di ritrovare la consapevolezza che ogni ente sia parte della Terra, nella materialità, nell’incontro con un substrato che tutto sostiene, sono le riflessioni che l’artista propone attraverso le sue opere.
Profondo il legame tra Andrea Roggi e il territorio senese, difatti sono molte le sue opere pubbliche, esposte permanentemente per tutta la provincia, fra cui spiccano: il monumento a Santa Caterina da Siena, collocato presso la Certosa di Pontignano, tra il verde delle piante che circondano questo ammirevole edificio religioso, oggi centro universitario; il monumento a Dina Ferri ubicato presso Radicondoli; il monumento a Giuseppe Garibaldi e l’opera “Rinascita” ubicati presso Rapolano Terme; la raffigurazione di Gesù Cristo in una croce immaginaria che fa da sfondo all’altare della chiesa di San Bernardo Tolomei.
“Terra Mater – Earth and Heaven” è dedicata alla memoria del critico d’arte senese Gilberto Madioni, recentemente scomparso, che ha seguito lo scultore durante la sua crescita artistica.
La mostra, promossa e curata da Maurizio Madioni, è stata realizzata dall’associazione culturale Parco della Creatività assieme al Comune di Siena e con il patrocinio della Regione Toscana.











