
L’istituto di credito chiude il secondo trimestre con una perdita choc di 845 milioni che spazza via le stime degli analisti che si attendevano un rosso molto più contenuto. A pesare sul trimestre la decisione di svalutare le attività per imposte anticipate (dta) per 476 milioni in virtù dell’aggiornamento delle stime interne pluriennali (2020-2024) dei valori economici e patrimoniali per tenere conto dello scenario macro dopo la pandemia del coronavirus.
Sulla perdita impattano anche componenti non operative negative per 384 milioni e rettifiche su crediti ulteriori rispetto a quelle del primo trimestre per 107 milioni.
La banca di Rocca Salimbeni registra un risultato operativo lordo trimestrale di 186 milioni in crescita rispetto al primo trimestre (+2,9%). I coefficenti patrimoniali restano superiori ai requisiti richiesti con il CeT1 all’11,8 per cento.











