
“Ci è stato detto che questo è un Piano “di passaggio”. Ma anche a Siena, invece, questo è il momento delle decisioni, di giocare all’attacco. Non possiamo rimandare ad un prossimo Piano strutturale le scelte strategiche per la vivibilità e l’attrattività della città, di come programmare insieme ai Comuni contermini e valorizzare al meglio i caratteri del nostro posto nel mondo: ambiente, cultura e ricerca.
Questo passaggio collettivo, che oggi può essere attivato opportunamente attraverso i moderni canali di comunicazione, è indispensabile per dare senso alla discussione consiliare, che non può limitarsi a quella virtuale della videoconferenza. Il piano operativo, infatti, riguarda il domani e comunque non potrebbe portare risposte immediate perché l’approvazione definitiva avverrà tra diversi mesi.
La maggioranza vuole comprimere i tempi per ragioni di mera propaganda, ma noi non vogliamo giocare con il tempo, bensì impiegarlo al meglio affinché le decisioni siano quelle giuste per governare il cambiamento che oggi si manifesta in modo sconvolgente e inaspettato.”











