
“Possiamo fare le previsioni più ottimistiche, immaginando che la curva dei contagi scenda velocemente e che a giugno riaprano alberghi, stabilimenti balneari, agriturismi, luoghi dove trascorrere le vacanze. Ma anche di fronte a uno scenario del genere la situazione resterà drammatica – ha detto Nencini che, spiegando i contenuti del pacchetto delle proposte per il rilancio del turismo, ha aggiunto -: dall’esenzione per il 2020 delle imposte sugli immobili turistici, fino alla sospensione di mutui, versamenti, ritenute e contributi previdenziali dino a dicembre; possibilità di detrazione dell’imposta lorda delle spese per le vacanze in Italia con un tetto ragionevole di 500 euro a persona; indennizzi a fondo perduto ad aziende e lavoratori autonomi che abbiano subìto danni rilevanti e cassa integrazione in deroga per quelle aziende del settore alle quali non si applicano gli ammortizzatori sociali. E magari prolungare la “disoccupazione’ per i lavoratori stagionali del comparto turistico non riassunti”. Se non si pensa a un pacchetto del genere, “il rischio è che l’intero settore crolli sotto i colpi di una recessione che somma due crisi epocali come quella del 1930 e del 2008”.
Ecco, nel dettaglio, i punti del piano per rilanciare il turismo:
– Imposte sugli immobili turistico ricettivi (IMU, IMI,IMIS, ecc) strumentali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale. Esenzione per il 2020, riduzione per i due anni successivi.
– Versamenti, ritenute, contributi previdenziali e assistenziali, premi assicurazione obbligatoria, ecc… Sospensione fino al 31 dicembre 2020 e rateizzazione dopo il 1 gennaio.
– Credito di imposta per locazioni e fitto ramo azienda, per strutture turistico ricettive alberghiere extralberghiere, impianti termali, Centri benessere, ecc.
– Bonus vacanze. Credito d’imposta, limitatamente ai periodi d’imposta 31.12.2020 e 31.12.2021
– Possibilità di detrazione dall’imposta lorda dovuta delle spese per vacanze in Italia fino a percentuale da definire e con un ragionevole tetto per persona di 500 €.
– Canoni demaniali marittimi ed idrici con finalità turistico-ricreative, sportive e diporto nautico. Sospensione versamento canoni senza applicazione di sanzioni ed interessi, da versare o in un’unica soluzione o con rateizzazione in rate bimestrali a partire da marzo 2021.
– Riduzione di fatturato. Credito d’imposta 50% della riduzione del fatturato delle strutture turistiche ricettive per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2020 rapportati alle stesse mensilità del 2019, 2018 e 2017.
– Mutui. Periodo più lungo di sospensione (fino al 31.12.2020) ed espressa previsione che la scadenza del mutuo sia traslata in avanti per un periodo corrispondente alla sospensione.
– Estensione a tutte le professioni turistiche, sia ordinistiche che non, delle misure di aiuto previste dal DL 18/2020 e l’introduzione per gli anni fiscali 2020-2021 di un regime forfettario per redditi inferiori a € 100.000, senza limite di concorso con reddito da lavoro dipendente e senza limiti di beni strumentali.
– Indennizzo (NON credito d’imposta) per imprese e professionisti del settore su differenziale negativo registrato per i mesi 2020 sul 2019.
– Prevedere l’estensione e attivazione immediata della Cassa Integrazione (CIG) in deroga per tutte quelle aziende del settore turismo alle quali non si applicano gli ammortizzatori sociali esistenti e la semplificazione della procedura di accesso alla CIG-CIGS-FIS per le aziende a cui si applicano tali strumenti, oltre al necessario prolungamento della cd “disoccupazione” per i lavoratori stagionali del comparto turistico non riassunti;
– Prevedere interventi di indennizzo a fondo perduto alle aziende e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti.











