In tale ambito si inserisce la collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’I.I.S. Pellegrino Artusi di Chianciano Terme.
L’emergenza epidemica sta stravolgendo il quotidiano di molti adulti, anziani e ragazzi che hanno dovuto mutare le proprie abitudini. Propri i più giovani stanno probabilmente vivendo i più grossi e inaspettati cambiamenti, a cominciare dallo studio a scuola, con la necessità di svolgere lezioni a distanza utilizzando la tecnologia; però non sempre tutte le famiglie, soprattutto in questo periodo, hanno i mezzi necessari per poter garantire adeguati strumenti per lo studio a distanza.
Per far fronte a questa situazione e garantire a tutti il fondamentale diritto allo studio con strumenti sufficienti e adeguati, il dirigente del plesso scolastico, professor Antonio Vannini, in collaborazione con il direttore amministrativo Michele Micheli, hanno richiesto alla Guardia di Finanza di Siena di poter far recapitare i computer portatili ai propri studenti più bisognevoli.
L’istituto infatti che vanta una lunga tradizione nel settore della formazione nel settore dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera, raccoglie alunni provenienti da tutta la provincia e non solo. L’esigenza, è stata facilmente superata grazie alla capillare presenza del Corpo su tutto il territorio della provincia, particolarmente rafforzata in questo momento storico a seguito della pandemia da COVID-19, che ha permesso di raggiungere tutti gli alunni dell’istituto presso le proprie abitazioni, che ora potranno continuare a studiare senza problemi.
Sono stati proprio i Finanzieri a ritirare i computer portatili dall’Istituto chiancianese e a bussare, casa per casa, di ogni studente, consegnando nelle loro mani l’importantissimo strumento tecnologico.
Un gesto di solidarietà alla popolazione, probabilmente non regolata da codici o leggi, ma che è la piena espressione di quel dovere innato e imprescindibile di aiuto alla popolazione in tutte le forme possibili che connota lo spirito della Guardia di Finanza.
Una consegna fuori dall’ordinario che i giovani ricorderanno con piacere, con la speranza che serva loro a rafforzare la fiducia verso le Istituzioni ed accrescere la “cultura per la legalità”.











