
Le domande arrivate in Regione in risposta al Bando sono state 233, per una richiesta totale di 121.608.789 euro, a fronte dei 22.5 milioni di euro messi a disposizione inizialmente (per questo la Giunta aveva stanziato ulteriori 5 milioni).I progetti approvati coprono tre ambiti di ricerca: medicina di precisione e personalizzata; nuovi modelli organizzativi e/o gestionali per il miglioramento dell’assistenza, diagnosi e cura, riabilitazione nel SSR; ricerca in ambito oncologico. Il decreto n. 975 del 16 gennaio 2020, che individua i beneficiari dei finanziamenti, è pubblicato sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana, numero 6 supplemento 20.
“E’ nostro intento rafforzare la ricerca e l’innovazione in sanità – ha dichiarato l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -. E’ per questo motivo che abbiamo aumentato la quota dei finanziamenti che consentirà di far scorrere la graduatoria, permettendo la realizzazione di progetti, che faranno senz’altro la differenza nello sviluppo della ricerca in sanità. E i cittadini saranno i primi a beneficiarne perché l’accesso alle innovazioni più avanzate a costi sostenibili consentirà di rispondere al loro fabbisogno assistenziale nel miglior modo possibile. Formazione, ricerca, innovazione e sperimentazione clinica sono sempre più necessarie per la salvaguardia della salute dei nostri assistiti”.
Gli obiettivi del Bando Ricerca Salute sono, infatti, quelli di: rafforzare la ricerca e l’innovazione nel Servizio sanitario regionale, sostenere la crescita qualitativa dei livelli di assistenza, favorire processi di appropriatezza, sicurezza e ottimizzazione delle risorse nell’erogazione dell’assistenza sanitaria e farmaceutica; orientare sempre più le nuove conoscenze generate dal sistema della ricerca verso i bisogni di salute del cittadino, incoraggiare la collaborazione scientifica fra enti di ricerca toscani e il Servizio sanitario regionale, promuovere la collaborazione scientifica con gruppi di ricerca nazionali e internazionali, rafforzare e promuovere la ricerca nella rete oncologica nazionale.











