
Il Consiglio di Amministrazione – sottolinea il presidente – sta lavorando molto intensamente ed a ritmo serrato, nel rispetto delle deleghe ricevute dai soci nell’assemblea elettiva. Opera quindi nel pieno delle proprie facoltà, con il solo obiettivo di compiere le scelte migliori per la banca, e declina quindi ogni eventuale forma di condizionamento, di qualunque natura e da qualunque soggetto provenga.
E’ inoltre azzardato formulare giudizi su eventuali partner: tali valutazioni vanno considerate esclusivamente come personali e rischiano pertanto di essere fuorvianti e dannose per le attività in corso. Al contrario, la banca opera nel rispetto del patto di coesione siglato con ICCREA e sotto strettissimi controlli da parte degli organismi europei.
“n questa sede – conclude Tamagnini –, al fine di fugare timori assolutamente ingiustificati e infondati, sentiamo il dovere di affermare che Banca Valdichiana è ben amministrata, ha i conti a posto, continua ad essere una realtà sana e non è “costretta” a procedere ad operazioni di fusione per operare presunti “salvataggi”. E’ il contesto che impone dette scelte, sempre al fine di irrobustire l’istituto, nell’interesse di soci, clienti e del sistema-territorio. E dunque deliberare una fusione e poter scegliere il partner con cui effettuarla è operazione che consente di precedere decisioni che altrimenti potrebbero essere assunte dalla capogruppo. Il CdA continua la propria attività, caratterizzata da riunioni molto frequenti, e garantisce a soci e clienti che, non appena vi saranno notizie certe da comunicare (e non fughe di allarmanti non-notizie), procederà ad un’informazione celere e chiara”.











