Dopo la lite, nella quale anche quest’ultima – come da lei riferito – si sarebbe scagliata fisicamente contro la madre, andando poi per una sorta di rappresaglia a danneggiare il bagno e degli strumenti di lavoro del compagno della donna separata, la ragazza si è rifugiata presso un esercizio pubblico dove il titolare ha chiamato i Carabinieri della Stazione di viale Bracci.
La 13enne è stata sentita in audizione protetta ed è stato attivato il previsto Codice Rosa, con l’intervento delle varie figure che hanno l’obbligo di tutelarla. A seguito della visita medica presso il pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte le sono stati riconosciuti tre giorni di prognosi. Al termine degli accertamenti la ragazza ha espressamente richiesto di tornare a casa, perché le soluzioni alternative le erano sembrate evidentemente meno favorevoli.
Il tutto è stato riferito con dai Carabinieri con una informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena e i vari temi verranno ora approfonditi sia dai militari dell’Arma che dagli altri soggetti competenti in questi casi.
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mercoledì, 9 Settembre 2026











