Capitano, la sorte vi ha concesso un’altra opportunità. Con quale umore vi presentate a questa carriera?
«Con sensazioni positive, sperando che l’estrazione a sorte sia il segnale di un cambio di rotta della fortuna e che ci possa ripagare di 13 anni di astinenza».
La presenza dell’Aquila vi costringe comunque alla valutazione di due strategie di palio: attacco e difesa…
«Come dicevo, per noi 13 anni di astinenza sono tantissimi, per cui il primo pensiero è quello di un palio all’attacco. Se poi fossimo costretti a preoccuparci della nostra rivale, nel momento opportuno lo faremo».
A luglio avete montato Lugi Bruschelli. Si riparte da lui?
«I riferimenti della Panterea sono da sempre Andrea Mari e Jonatan Bartoletti. Gigi rappresenta un’opportunità per la Pantera e viceversa».
In caso di palio in difesa, invece, sono Carburo e Bighino i nomi caldi?
«Si, sono entrambi nomi caldi. Spero non ci sia bisogno di un palio in difesa, ma in quel caso ci sono loro».
Chiudiamo parlando di cavalli. C’è anche ad agosto la possibilità di comporre un lotto livellato verso l’alto?
«Ancora non lo so visto che manca un ultimo passaggio. Spero solamente che si possa formare un lotto di cavalli sani, questa è la prima cosa. Soggetti integri e che non diano grossi problemi alla mossa. La Pantera ha comunque sempre preferito la presenza nel lotto di cavalli importanti quindi se ci sarà la possibilità lo faremo anche stavolta».










