Capitano, smaltita la forte delusione di luglio, con quale spirito la Chiocciola si ripresenta in Piazza?
«Smaltita completamente non direi perché un piccolo pensiero a quanto successo a luglio c’è sempre. Abbiamo però lo spirito giusto per provare a far bene ed a riscattarci».
Scompiglio, proprio come voi, avrà voglia di riscatto. Ci sono le condizioni per fargli indossare di nuovo il giubbetto?
«Io spero proprio di sì. Siamo usciti entrambi delusi dall’esito del palio di luglio, ma con Jonatan il rapporto continua. E’ un grande uomo ed una persona che fa quello che dice. Spero che si ricreino le condizioni per riprovarci insieme».
Si parla molto anche di possibili alternative. Faccio due nomi: Luigi Bruschelli e Francesco Caria…
«Francesco Caria è in orbita Chiocciola ed anche con Gigi abbiamo un ottimo rapporto anche se la sua sarebbe una monta un po’ più complicata per la Chiocciola per tutti i trascorsi che ben conosciamo».
A luglio avete composto un lotto con diversi big. C’è la possibilità di ripeterlo anche ad agosto?
«Io credo di sì. Ci sono diversi cavalli per provare a comporre un lotto come quello di luglio, con 4/5 soggetti che possono far esultare i popoli. Direi che al netto dei prossimi step, credo che possano verificarsi i presupposti per ripetere la situazione di un mese fa».
Uno dei big di luglio era toccato in sorte proprio alla Chiocciola, ovvero Violenta da Clodia. Si parlava di qualche problemino per lei, ma se fosse nei dieci la riprenderesti?
«Spero che stia bene e mi arrivano notizie confortanti al riguardo. Non voglio essere scaramantico, anzi voglio chiamarla: spero proprio che ci ritocchi in sorte».
La mossa di luglio non è stata così semplice, con molte problematiche che in parte vi hanno anche riguardato. Si può correggere qualcosa?
«Penso che si possa cambiare poco. Sono le ghiandine che determinano i posti al canape e se si creano situazioni con avversarie vicine la turbolenza aumenta. Noi a luglio siamo stati sfortunati perché ci siamo trovati in una situazione con tutte le rivali vicine. Eravamo in mezzo a quattro rivali, nel fulcro della “confusione”, ed anche noi abbiamo un po’ subito».










